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dal 4000 a.C. circa fino all’epoca romana

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La civiltà degli antichi egizi era basata su un modello piramidale ove al vertice padroneggiava il faraone (o re) che deteneva il potere assoluto ed era considerato un dio. La storia tramanda che il faraone comandava l’esercito, proclamava leggi, decideva sulle stagioni di semina e raccolta. Tutto quanto riguardasse la politica, l’economia e l’aspetto sociale era deciso dal faraone.
Gli antichi egizi credevano in una vita dopo la morte che si svolgeva parallelamente a quella vissuta sulla terra per cui nelle tombe i faraoni o gli appartenenti alle caste privilegiate (sacerdoti, nobili e guerrieri) alla loro dipartita, venivano “accompagnati” dai corredi funerari.
I corredi funerari1 degli antichi egiziani pervenuti fino ad oggi hanno permesso di conoscere gli usi alimentari di questo popolo antico. Inoltre grazie alle scene di vita quotidiana e ai dipinti presenti nelle tombe ci sono state trasmesse le informazioni relative alla produzione, cottura e conservazione degli alimenti.
Alimenti nell’antico Egitto
Alla base dell’alimentazione degli Egizi c’era il consumo di pane prodotto con farina di frumento o orzo.
Prediligevano l’uso del pesce a quello della carne. Solo le classi abbienti potevano permettersi il consumo delle carni bovine e ovine. Il popolo, oltre al pesce poteva consumare anatre (delle quali ne erano grandi consumatori), quaglie, oche, galline e pernici. In genere consumavano poco latte.

La presenza del fiume Nilo consentiva agli egizi una ricchezza di cibo questo grazie anche alle sue piene che permettevano il deposito del LIMO sui terreni innondati, elemento prezioso per la coltivazione di molte varietà di piante (quando presente permetteva anche due raccolti l’anno).
Accanto al fiume Nilo, gli Egizi coltivavano fave, lenticchie, aglio, cipolla, porri, cetrioli, meloni, radici amare, fichi, insalate, mele e melograni. E inoltre, la coltivazione dei cereali era una delle attività di rilievo di questo antico popolo, nella valle del Nilo i cereali maggiormente coltivati erano farro, frumento (forse triticum aestivum) e orzo; in forma minore miglio, avena, spelta e grano, coltivati, lavorati e macinati per creare polente, minestre, focacce e pane2.
Popolo dell’Egitto antico – Cacciatori e Pescatori
Le attività più praticate nell’antico Egitto sono la caccia e la pesca.
I nobili nell’antico Egitto, cacciano per hobby, la storia ci informa che leoni, gazzelle, lepri e ippopotami sono le prede preferite.
Il popolo caccia per lo più uccelli che insieme al pesce gli permette di imbandire una buona tavola (in particolare anatre, piccioni, oche ma anche uccelli acquatici).

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Gli uccelli oltre che ad essere cacciati vengono allevati (nelle scene dipinti nelle tombe vengono illustrati degli uccelli, anatre, oche e gru, rinchiuse in dei recinti che venivano imboccati da servitori).
Altri animali allevati sono conigli e maiali e non è raro l’allevamento di iene e gazzelle.
La conservazione del cibo nell’Egitto antico
La storia ci mostra come nell’antico Egitto, la conservazione del cibo era fondamentale per garantire la disponibilità di cibo durante tutto l’anno, specialmente considerando le inondazioni annuali del Nilo che influenzavano l’agricoltura. Il pesce, in particolare, era una fonte importante di nutrimento.
I metodi di conservazione comunemente utilizzati:
Salatura: Il pesce veniva spesso salato per rimuovere l’umidità e prevenire la crescita di batteri. Il sale agisce come conservante, prolungando la durata di conservazione del pesce.
Affumicatura: Questo metodo non solo conferiva al pesce un sapore caratteristico, ma contribuiva anche alla sua conservazione. L’affumicatura rallentava il deterioramento e proteggeva il pesce dagli insetti.
Essicamento: L’essiccazione consisteva nel rimuovere l’umidità dal pesce, il che lo rendeva meno suscettibile a decomposizione. Questo metodo era particolarmente utile per la conservazione a lungo termine.
Inoltre, gli antichi Egizi utilizzavano anche contenitori sigillati e tecniche di refrigerazione primitiva (come l’uso di acqua fredda) per conservare altri alimenti. La loro conoscenza delle tecniche di conservazione era avanzata e contribuiva alla stabilità alimentare della società egizia.
I condimenti usati in Egitto nel 4000 a.C.
La storia dell’alimentazione dell’antico Egitto ci trasmette una curiosa informazione: l’estrazione del sale marino è vietata, il sale utilizzato è solo quello minerale! (vd curiosità).
Per addolcire utilizzano il miele.
Per l’ingrassatura utilizzano oli vegetali e il grasso d’oca.
L’uso di salse, nella cucina Egiziana è predominante per condire gli alimenti.
Bevande consumate dagli antichi egiziani
Gli antichi Egiziani consumano birra ottenuta dalla fermentazione di datteri, orzo e farro.
Altra bevanda è il vino, ottenuto dalla fermentazione del mosto d’uva, dai fichi e dalle mele.
Curiosità
Per ottenere la birra dai pani d’orzo il processo prevede che dopo la cottura in forno i pani siano imbevuti di liquore di datteri, fermentati, pressati e filtrati. Tale bevanda, non molto alcolica, è conservata in giare chiuse e, talvolta, speziata con aggiunta di ingredienti al fine di modificarne il sapore e variarne la gradazione alcolica.
Il sale ossia cloruro di sodio veniva considerato “la schiuma di Tifone3” secondo Plutarco. Il mare salato e le acque di origine marina erono quindi delle malefiche manifestazioni di Seth (dio ostile). L’acqua marina erodeva le fondamenta dei templi e delle cappelle per analogia distruggeva le fondamenta dell’Universo, minacciando di conseguenza l’ordine del Cosmo. Chi estraeva il minerale poteva acquisire un frammento del divino per cui gli era imposto di non impossessarsi dei fluidi divini destinati al solo faraone.
Approfondiamo…..
- Corredi funerari: ovvero l’insieme di cibi, di armi, e di oggetti appartenenti a un defunto in vita, che si usavano inserire nella tomba insieme al cadavere, con la credenza che tali prodotti potevano servire nella vita dell’oltretomba ↩︎
- Pane: Il lievito non era stato ancora inventato, per cui per far lievitare il pane, antico popolo egizio, utilizzava la pasta del pane avanzato il giorno prima. ↩︎
- I greci antichi associarono Seth a Tifone una manifestazione malvagia e adirata della natura. Seth era un dio oscuro malvagio e violento, Tifone era un mostro associato a terremoti ed eruzioni vulcaniche. ↩︎
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